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Matteo

Sono le tue scelte, non le tue opportunità, a determinare il tuo destino

La via in salita e la via in discesa sono un'unica via!

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Marika Swrote:
Ciao Matteo,
Come stai?
passavo a farti un salutino,
un bacione
Marikella
28 May
pattjwrote:

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21 Mar.
pattjwrote:
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14 Mar.
Larawrote:

birthday007.gif picture by glittergn

 

tanti auguri fratellino....un bacione

10 Mar.
MEVERICwrote:
La vita non si misura dai respiri che facciamo...................
bensì...........
dagli attimi checi tolgono il respiro........
Buon Compleanno
10 Mar.

E l’inter finì in bolletta

I Moratti producono elettricità a partire dagli scarti della lavorazione del petrolio.
Per legge sono una fonte rinnovabile di energia, che lo Stato sovvenziona con i nostri soldi.
Ecco come trasformare un rifiuto speciale in un ottimo affare.

I soldi per comprare i giocatori dell’Inter Massimo Moratti li prende da qui, da questo piccolo paese sulle coste sarde. Ma non sentitevi esclusi: anche voi contribuite a investire sulla squadra. Ogni volta che pagate la bolletta della luce.
Sarroch è in provincia di Cagliari. Vi sorge lo stabilimento di raffinazione della Saras, la società di famiglia dei petrolieri Moratti, fondata nel 1962 da papà Angelo (già presidente dell’Inter). Dal satellite si vede che l’impianto è di gran lunga più vasto dell’agglomerato urbano. È sulla costa, per permettere l’attracco delle petroliere: un quarto del petrolio trasportato via nave nel mondo passa di qua, dal mare della Sardegna. È la più grande raffineria di petrolio del Mediterraneo per capacità produttiva: 15 milioni di tonnellate l’anno di petrolio grezzo trattato, che per la maggior parte viene da Libia e Mare del Nord. Tra i clienti Shell, Repsol, Total, Eni, Q8, Tamoil.

I conti di Saras sono ottimi: 5,5 miliardi di euro di ricavi nel 2005, un bel più 48% rispetto al 2004, e utili per 332 milioni (ancora: più 47% sul 2004).
E nei primi mesi del 2006 le cose marciano anche meglio, con risultati netti che raddoppiano rispetto allo stesso periodo del 2005. Saras dà lavoro a 1.600 persone. (Che paga 800 Euro al mese) Ma il vero gioiello dell’azienda sta nell’angolo sudorientale dell’impianto: è la centrale elettrica Sarlux. La Sarlux è una società posseduta al 100% da Saras.
La centrale produce energia elettrica bruciando gli scarti di lavorazione che la Saras produce raffinando il petrolio. Questo scarto si chiama tar, detto anche “olio combustibile pesante”, una pece semi solida che potrebbe essere utilizzata per fare bitume, e che per essere bruciata viene gassificata e irrorata di ossigeno.
È un combustibile altamente inquinante, molto più del metano di solito utilizzato nelle centrali elettriche.
L’impianto brucia 150 tonnellate di tar l’ora. Oltre a CO2, ossidi di azoto ed emissioni varie, a fine anno la combustione lascia in dote 1.400 tonnellate di scarti tra zolfo e concentrati di metalli, come il vanadio e il nichel.
L’energia prodotta dalla centrale Sarlux viene tutta comprata da un ente pubblico, il Gestore del sistema elettrico (Grtn), che la paga il doppio di quanto varrebbe sul mercato. Questo accade perché per la legge italiana l’impianto Sarlux è un impianto “assimilato” alle fonti rinnovabili, e per tanto va incentivato come queste ultime.

Come sia possibile che una centrale che brucia scarti della lavorazione del petrolio sia pagata come fosse un impianto a energia solare???? Lo dobbiamo al famigerato provvedimento Cip6 (comitato interministeriale prezzi) del 1992. All’epoca il governo decise di agevolare la costruzione di impianti rinnovabili garantendo di comperare (all’epoca attraverso Enel) elettricità a un prezzo più alto, il doppio e in alcuni casi il triplo, e destinando alla collettività, attraverso le bollette, l’onere del sostentamento dell’energia pulita. Ma poi allargò questa opportunità anche a un numero limitato di altre centrali che utilizzavano fonti che definì “assimilate”, e che di rinnovabile non avevano nulla: per la precisione gas, carbone, tar, rifiuti.
Da allora gli italiani pagano anche il 10% in più in bolletta pensando di contribuire alla diffusione di energia pulita. Invece l’80% di quei contributi finisce a impianti come quello dei Moratti. Per il 2005 parliamo di un totale di oltre 3,1 miliardi di euro (erano 2,3 miliardi nel 2004). Oggi il meccanismo Cip6 è stato superato da quello dei certificati verdi nato nel 1999, che non prevede fonti “assimilate”, ma le convenzioni stipulate nel passato sono ancora per la maggior parte attive.
Sarlux non è l’unica a trarre vantaggio da questa situazione. L’elenco dei beneficiari non è pubblico, ma sappiamo che metà della torta Cip6 finisce a Edison, che appartiene ai francesi della Edf. Anche altri petrolieri, come i Garrone di Erg o i Brachetti Peretti di Api godono delle incentivazioni con impianti simili, che producono cioè elettricità bruciando scarti della lavorazione del petrolio.
Ma l’impianto dei Moratti ha qualche particolarità interessante: la prima, è che è uno dei più grandi, con i suoi 575 megawatt di potenza e 4 miliardi di kilowattora prodotti l’anno. La seconda particolarità è che è tra gli ultimi ad aver avuto accesso agli incentivi, visto che la convenzione è partita l’8 gennaio 2001. Tra l’altro la convenzione di Sarlux dura 20 anni, cinque in più rispetto a quanto stabilito dal provvedimento Cip6. Stando alle analisi della società, il prestito di oltre un miliardo di euro stipulato nel 1996 con Banca Intesa e Banca europea per gli investimenti per costruire l’impianto dovrebbe essere ammortizzato entro il 2011. Poi saranno dieci anni di guadagno netto.
Un paradosso ulteriore è che più cresce il prezzo del petrolio, lo stesso che i Moratti vendono pochi metri più in là, maggiore è il contributo che lo Stato riconosce all’impianto Sarlux in quanto fonte “assimilata” alle rinnovabili.
Sarlux è strategica per i Moratti, tanto che anche nella fase di approvvigionamento del petrolio grezzo si tiene conto delle esigenze della centrale. È vero, rispetto al fatturato del gruppo i ricavi equivalgono solo a un decimo, ma gli utili di Saras sono per oltre il 36% riconducibili alla centrale elettrica (122 milioni di euro su 332). Senza gli incentivi produrre elettricità costerebbe moltissimo, molto più di quanto si guadagnerebbe vendendola (solo per l’ossigeno impiegato per la combustione Sarlux spende 50 milioni di euro l’anno). E se non vengono bruciati, gli scarti di lavorazione si tramutano, da fonte di guadagno, in un costo, perché sono rifiuti speciali e vanno smaltiti adeguatamente.

A maggio Massimo e Gian Marco Moratti, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Saras, hanno messo in vendita le azioni della società che detenevano a titolo personale, facendo sbarcare l’azienda in Borsa. Oggi il 40% di Saras è in mano al mercato. I fratelli avranno comunque il controllo dell’azienda attraverso la finanziaria di famiglia Angelo Moratti s.a.p.a., che mantiene il 60% delle azioni.
La vendita di azioni ha fruttato ai fratelli poco meno di un miliardo di euro ciascuno. Immaginiamo che parte di questi soldi verranno investiti su qualche buon giocatore. Le azioni, vendute a 6 euro l’una, per lotti minimi di 600 azioni, sono andate a ruba. Il giorno dopo il debutto a piazza Affari, però, il titolo è crollato del 10%. A fine luglio chi ha investito in Saras perdeva il 20% (un’azione era quotata 4,8 euro). Per gli 80 mila investitori che hanno creduto in Saras non resta che sperare nel campionato.

Gli altri nomi dei “debitori”

Non solo Moratti. In Italia esistono almeno altre due centrali elettriche che bruciano scarti della lavorazione del petrolio e vengono incentivate come fossero fonti rinnovabili. La prima è a Priolo Gargallo (Siracusa), e appartiene alla IsabEnergy, a sua volta controllata dalla Erg della famiglia genovese dei Garrone. Anche in questo caso la centrale sorge accanto all’impianto di raffinazione. Nel 2005 IsabEnergy ha fatturato 522 milioni di euro (44 in più rispetto al 2004), almeno 300 dei quali derivanti dagli incentivi Cip6.
Per la società significano 94 milioni di euro di utili, che forse serviranno a comprare giocatori alla Sampdoria, di cui Garrone è proprietario. L’altro impianto è a Falconara Marittima (Ancona), e appartiene alla Api della famiglia dei conti Brachetti Peretti che a Falconara hanno una raffineria da 3,9 milioni di tonnellate l’anno di petrolio.
Per loro almeno 150 milioni in sovvenzioni Cip6, su un fatturato del gruppo di 2,7 miliardi di euro e utili (raddoppiati in un anno) di 96 milioni.

In Francia metà della torta

I veri protagonisti dell’affare Cip6 sono i francesi di Edison, ai quali finisce oltre la metà dei contributi italiani per le fonti cosiddette “assimilate” alle rinnovabili. Delle 27 centrali elettriche Edison operanti sul territorio italiano, ben 19 sono incentivate anche se bruciano combustibile fossile. L’unica (magra) consolazione è che si tratta di metano, che tra gli idrocarburi è il meno inquinante. Nel 2005 Edison ha fatturato circa 5 miliardi di euro (più 16% rispetto al 2004): di questi, almeno un miliardo e mezzo sono sovvenzioni.
Dopo essere stata controllata da Montedison prima e da Fiat poi, oggi Edison è in mano ai francesi di Edf, il colosso energetico statale. Formalmente la proprietà è della società “Transalpina di energia” che detiene il 71% delle azioni Edison. A sua volta, Transalpina è per il 50% di Edf, e per la restante metà della Delmi, controllata al 51% dall’Aem di Milano. Il resto delle azioni Edison sono detenute direttamente da Edf (17%) e quotate sul mercato (12%).

SECONDA CATEGORIA COMO gir. I 2008-2009

è finito il campionato!
Ora riposo mentale fino a Settembre... Perplesso
 

QUINDICESIMA GIORNATA   CADORAGO –  BRIOSCHESE     3  -  1

 
Classifica finale:
1 - ROBBIANO LONGOBARDA 19.94 55
2 - ESPERIA LOMAZZO CALCIO 54
3 - NOVEDRATE 52
4 - CADORAGO ELIO ZAMPIERO 49
5 - RESCALDINA CALCIO 48
6 - ROBUR SARONNO A.S.D. 47
7 - C.D.G. VENIANO 46
8 - BRIOSCHESE 42
9 - G.S.O CASTELLO VIGHIZZOLO 37
10 - BULGARO 33
11 - CALCIO CERMENATE 33
12 - MOZZATE CALCIO 1923 31
13 - AIROLDI 29
14 - SERENISSIMA CALCIO 29
15 - AMOR SPORTIVA 28
16 - ORATORIO FIGINO CALCIO 24

SECONDA CATEGORIA COMO gir. I 2008-2009

Ecco un'altra vittoria, modestamente ho segnato io il goal vittoria!!!!
 

TREDICESIMA GIORNATA            BULGARO –  BRIOSCHESE       1  -  2

QUATTORDICESIMA GIORNATA   BRIOSCHESE  CERMENATE   2  -  1

Classifica:

1 - ROBBIANO LONGOBARDA 19.94 54
2 - ESPERIA LOMAZZO CALCIO 51
3 - NOVEDRATE 51
4 - CADORAGO ELIO ZAMPIERO 46
5 - ROBUR SARONNO A.S.D. 46
6 - C.D.G. VENIANO 46
7 - RESCALDINA CALCIO 45
8 - BRIOSCHESE 42
9 - G.S.O CASTELLO VIGHIZZOLO 34
10 - BULGARO 32
11 - CALCIO CERMENATE 32
12 - MOZZATE CALCIO 1923 31
13 - SERENISSIMA CALCIO 29
14 - AIROLDI 28
15 - AMOR SPORTIVA 25
16 - ORATORIO FIGINO CALCIO 24

UNO DEI MIEI POCHI PENSIERI PERSONALI

Mi sento uno stupido, con i miei limiti e i miei sbagli e con molte cose da migliorare e capire...
E sono contento di questo perché così ogni giorno è una scoperta e imparo!
Oltre alla famiglia, solo della persona che amo e del mio amore per lei ho la assoluta convinzione!
 
Per chi lo leggerà:
"Non sono una persona speciale!
Sono un uomo normale con pensieri normali e una vita normale.
Non ci sono monumenti dedicati a me e il mio nome sarà dimenticato.
Ma in una cosa riesco in maniera assolutamente eccezionale...
Amo una donna con tutto il cuore e tutta l'anima per me questo è sufficiente!"

SECONDA CATEGORIA COMO gir. I 2008-2009

Dopo 2 sconfitte ecco ritornata la vittoria... ed ora manca solo 1 punto per la salvezza matematica! Sorriso
 
DODICESIMA GIORNATA     BRIOSCHESE     AMOR SPORTIVA      7  -  1
 

UNDICESIMA GIORNATA     SERENISSIMA –  BRIOSCHESE              2  -  0

DODICESIMA GIORNATA     AMOR SPORTIVA –  BRIOSCHESE        4  -  1

PRIMA GIORNATA                BRIOSCHESE  MOZZATESE                3  -  0

 

1 - ROBBIANO LONGOBARDA 19.94 50
2 - NOVEDRATE 49
3 - ESPERIA LOMAZZO CALCIO 45
4 - CADORAGO ELIO ZAMPIERO 45
5 - RESCALDINA CALCIO 42
6 - C.D.G. VENIANO 41
7 - ROBUR SARONNO A.S.D. 40
8 - BRIOSCHESE 36
9 - G.S.O CASTELLO VIGHIZZOLO 33
10 - BULGARO 31
11 - CALCIO CERMENATE 29
12 - SERENISSIMA CALCIO 28
13 - MOZZATE CALCIO 1923 28
14 - AIROLDI 25
15 - AMOR SPORTIVA 24
16 - ORATORIO FIGINO CALCIO 22

 
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